19 ottobre: ventiduesimo giorno di viaggio - ARRIVO A CURITIBA
 
Tredici ore di viaggio notturno con il pullman ci conducono nella città di Curitiba, capitale dello stato del Paranà, territorio che vanta una qualità di vita decisamente invidiabile anche grazie alla sua cultura europea. IMG 0703Curitiba è infatti da molti anni un esempio mondiale di sostenibilità ambientale e di urbanizzazione, che è stato possibile grazie alle coraggiose idee del sindaco Jaime Lerner. Spostarsi attraverso la città è molto facile grazie ad una rete stradale innovativa, a corsie preferenziali, e ciclabili che permettono alla popolazione di fare sport in totale sicurezza. Grandi spazi verdi e infrastrutture avveniristiche migliorano senz’altro la vita dei suoi residenti. Noi siamo venuti a Curitiba per incontrare la famiglia Poffo, che ha radici trentine, la cui figlia ha condiviso l’esperienza di interscambio culturale negli Stati Uniti (in Ohio) con nostro figlio Claudio; i due ragazzi hanno condiviso 1 anno della loro vita nel 2010/2011 e noi avremmo piacere di condividere qualche giorno con questa famiglia che sicuramente avrà tanto da raccontare. IMG 0704Veniamo accolti dal simpatico papà Guido, che ha un volto decisamente trentino, e un modo di parlare il nostro dialetto trentino che mette una grande allegria. Dopo essere venuto a prenderci alla stazione degli autobus, ci accompagna presso il suo studio di commercialista dove lavora con la moglie Karin e ci mostra l’appartamento dove dormiremo stanotte; fino a 5 anni fa la famiglia Poffo viveva in questo appartamento ma ora hanno acquistato una nuova casa che si trova un po’ fuori dal centro storico della città. Anche Karin ha origini italiane, infatti il suo cognome è Cipriani, ma a differenza di suo marito non conosce la storia della sua famiglia e quindi delle sue antiche origini. Andiamo in loro compagnia a pranzare presso un ristorante a chilo, dove puoi gustare una vasta scelta di pietanze pagando solo 6/7 euro e chiacchieriamo delle nostre vite e dei nostri figli. Anche se non ci eravamo mai visti prima d’ora sembra di essere vecchi amici; è davvero strano essere dall’altra parte del mondo e poter parlare il nostro dialetto trentino. IMG 0705Lasciato il ristorante passeggiamo attraverso le centrali vie pedonali della città ma un repentino cambio di tempo ci costringe a rientrare a casa; Curitiba ha un clima che muta in continuazione e può accadere che nel medesimo giorno ci sia il sole e faccia molto caldo e dopo un’ora arrivi la pioggia con forte vento e temperature piuttosto rigide. A pomeriggio inoltrato conosciamo finalmente Gisah, la figlia di Guido e Karin che ha studiato con nostro figlio; conoscevamo già il suo aspetto fisico perché avevamo visto tantissime sue fotografie scattate in compagnia del nostro Claudio ed infatti quando ce la siamo trovata davanti ci è sembrato già di conoscerla. IMG 0706Una leggera pioggerella ci accompagna durante la visita del Jardim Botanico, una vasta area verde attraversata da sentieri pedonali e disseminata di piante e fiori. Una delle tante oasi verdi che offrono momenti di relax e svago agli abitanti di Curitiba ed in questo caso anche a noi. Gisah ci racconta che anche sotto l’aspetto solidale Curitiba opera in prima linea; come in ogni grande città, le zone periferiche sono occupate da baraccopoli e divengono luoghi di grande degrado sociale. Il comune prevede l’impiego di numerosi assistenti sociali che nelle ore serali raggiungono le persone in grave difficoltà economica e sociale e offrono loro la possibilità di ricevere un pasto e di dormire presso un’apposita struttura; molte di queste persone non accettano la proposta poiché non possono portare con loro la droga di cui fanno un quotidiano uso.

 

 

 

 

 

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