18 ottobre: ventunesimo giorno di viaggio - LA VISTA IMPAREGGIABILE DAL CORCOVADO
 
IMG 0668IMG 0680Posizionata su una vetta chiamata Corcovado (che significa gobba), l’imponente e candida statua del Cristo Redentor domina fiera l’intero paesaggio con i suoi 710 metri di altezza. Il Corcovado si trova all’interno del Parco Nazionale da Tijuca, che si estende per una superficie di 120 km quadrati. Questo polmone verde è tutto ciò che rimane della foresta pluviale atlantica che un tempo abbracciava l’intera città di Rio de Janeiro e che è stata sostituita da alberi di cemento di 30 piani. Il parco racchiude altresì al suo iIMG 0672nterno alcune cascate e diverse grotte. IMG 0677La foresta ha ripreso vita razie al lavoro di riforestazione che iniziò nel 1862 e che ripristinò il disastro arrecato dalle piantagioni di caffè e canna da zucchero che avevano sostituito impropriamente la selva. Con un piccolo pullman raggiungiamo il Corcovado e saliamo fin sotto al Cristo, che sembra accoglierci con le sue grandi braccia aperte e benevole. Lo spettacolo che si presenta davanti ai nostri occhi è straordinario: da quassù la vista a 360 gradi è impareggiabile e si rimane incantati davanti a tanta bellezza. La città sembra un dipinto ad olio, dal mare d’un blu intenso spuntano molte isole tra le quali spicca il Pan di Zucchero, una formazione rocciosa ammantata di vegetazione e dalla forma allungata che è uno dei simboli di Rio. Un mosaico di edifici ricopre ogni insenatura mentre le colline sono invase dalle baraccopoli con le loro case fatiscenti. 
IMG 0683Rimaniamo ad osservare il panorama per molto tempo mentre dense nubi biancastre appaiono e scompaiono molto velocemente, nascondendo il panorama e poi facendolo riapparire come per magia. Un deltaplano volteggia sopra le nostre teste (un volo sopra Rio de Janeiro deve essere un esperienza indimenticabile). Lasciato il Corcovado decidiamo di conoscere almeno qualcosa di questa città che sembra così bella e maledetta; don Enric ci ha sconsigliato praticamente tutto, a causa dell’alto tasso di criminalità, ma decidiamo comunque di fare un giretto con la metropolitana, spostandoci senza macchina fotografica, soldi e zainetto. IMG 0695Raggiungiamo la stazione dove parte il “bonde”, un vecchio tram che in passato attraversava la città e che conduce nel quartiere di Santa Teresa. In seguito ad un tragico incidente, accaduto 6 anni fa, erano state soppresse tutte le corse con questo tipo di trasporto ma dopo svariati lavori di manutenzione è stata nuovamente ripristinata la linea e noi possiamo beneficiarne. La piccola locomotiva ci regala un piacevole e panoramico viaggio di 15 minuti e si spinge fino alla parte più alta del quartiere di Santa Teresa, dove vecchie dimore dal fascino retrò rendono questo luogo davvero suggestivo. Qui sembra tutto così tranquillo e piacevole; gironzoliamo per le strade deserte dove splendide piante di bouganville creano macchie d’un colore intenso e variopinti murales donano grande allegria. Sembra di essere in uno dei posti più tranquilli al mondo. Ci facciamo una birretta presso un piacevole bar e sostiamo nel piccolo giardino circondato da pareti completamente ricoperte da verdeggianti edere. Il quartiere di Cinelandia ci appare altrettanto interessante, con la sua ampia Praça Floriano sulla quale si affaccia il magnifico Teatro Municipale, costruito nel 1905 sul modello dell’Opera IMG 0696IMG 0699di Parigi, e sede dell’Opera, dell’orchestra e della compagnia del balletto di Rio. Prima di lasciare questa incantevole città dobbiamo fare almeno una passeggiata lungo la famosissima spiaggia di Copacabana, che scorre per 4,5 km disegnando un arco lambito dal placido mare. Lussuosi alberghi ed edifici art dèco si allineano uno dopo l’altro e si respira un clima festaiolo di grande allegria.
 
 
…… Ragazzi siamo a Rio de Janeiro.
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